La rivolta di Gaio Fratini
Ci sono libri che ti vengono incontro decisi, spavaldi, accelerando. Che lo vedi che se non fai qualcosa finiranno per investirti, traumatizzarti, fratturarti e poi giorni d'ospedale e farmaci equivalenti.
E quindi quando vedo arrivare questo "La rivolta delle Muse" (sottotitolo "Epigrammi d'Italia") a cura di Gaio Fratini, pubblicato in 64esimo da Vallardi nel 1994 e per sole 10.000 lire (quarta di copertina "Un viaggio arguto nell'universo epigrammatico da Marziale a Foscolo, da Flaiano a Pasolini") lo capisco subito che mi devo scansare, che non devo aprirlo nonostante tutti i quattro sensi che mi restano ululino (ululì, ululà) «Non morirai affatto! Anzi, Dio sa che quando tu lo aprissi, si aprirebbero i tuoi occhi e diventeresti come Dio, conoscendo il bene e il male».





