Ho avuto tosse ipertosse
continui sbagli
negli autunni di neve
del mio organismo.
 
Vani i ripari letterari
negli alberghi di mare.
 
Il dottore, “il grande Marotta”
medico municipale
che trovava all’esterno l’uguale
dell’interno, “e quello è stato”,
assioma che va volando,
disse alla sognatrice che lei
m’aveva salvato.
 
Così con quella frase roca
ancora carica di civici
                               proclami,
lasciai il verde positivismo
                               per la psicanalisi.
Senza saper nuotare nell’orina.

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