Salve tenebra, vecchia amica mia
Eccomi a parlare ancora con te
Perché una visione silenziosamente
Si è intrufolata mentre dormivo
Ed ha lasciato una traccia
E questa visione mi si è impiantata in testa
E lì rimane ancora con il frastuono del silenzio

 

Una volta Tanzan ed Ekido camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto.

Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada.

 

Al Père-Lachaise Cléo piange se stessa

danza la sua bellezza sabbatica nella fiamma desiderante degli occhi di Toulouse-Lautrec.

Vince il silenzio un sordido can-can: fra le tombe mute si espande il biancore arrossato di mille pizzi svolazzanti, indiavolati.

I Francesi. Che sempre hanno preferito il peccato al dolore.

 

Las causas

 

I crepuscoli e le generazioni.

I giorni senza il giorno del principio.

La freschezza dell'acqua nella gola

di Adamo. L'ordinato Paradiso.

L'occhio che indaga e scruta nella tenebra.

I lupi che si accoppiano nell'alba.

La parola. L'esametro. Lo specchio.

 

Se il mondo ha la struttura del linguaggio
e il linguaggio ha la forma della mente
la mente con i suoi pieni e i suoi vuoti
è niente o quasi e non ci rassicura,

Così parlò Papirio. Era già scuro
e pioveva. Mettiamoci al sicuro
disse e affrettò il passo senza accorgersi
che il suo era il linguaggio del delirio.