Il villaggio globale
Questo post è un trucco
Questo post è un trucco per portarti a leggere un altro post che Facebook mi impedisce di pubblicare.
Devo scrivere un testo ragionevolmente lungo per confondere gli algoritmi di Facebook. Ma dato che non ho voglia, lo farò scrivere a una intelligenza artificiale.
Abbiamo rimosso il tuo post
Cinque anni fa ho scritto su Facebook:
«Mi sono iscritto a una lobby. Fatelo anche voi, è istruttivo.
Oppure diventate ebrei. O anche gay, terroni, profe$$oroni, zingari, handicappati, radical chic, negri, poveri, pazzi, mussulmani, buonisti.
Non per sempre, non è necessario. Diventatelo anche solo per qualche giorno all'anno, un paio di settimane, toh.»
Siamo fatti della stessa materia
Servono ricordi giganteschi, amori ciclopici,
passioni mastodontiche, desideri, sconfitte,
fughe su mulattiere di montagna,
enormi sogni e incubi colorati,
ambizioni prometeiche, sfida alla ὕβρις di tutti gli dei.
Servono sorrisi, soprattutto, e piccoli gesti potenti e spavaldi,
menzogne indispensabili e sangue pulsante,
vita vera, vita piena, polmoni mai sazi di respiro,
bulimia infinita e sete perpetua, ogni fontana una sosta,
ogni curva del viottolo una storia, ogni storia tutte le storie.
Ogni storia la più perfetta delle storie, di lineare circolarità, sezione aurea dell'uroboro addormentato.
ogni storia un romanzo, un biblico accavallarsi di simboli, segni sghembi sulla tavoletta di argilla corrosa dalla nebbia sfumante dei piccoli ricordi senili, ogni momento un banchetto prelibato in cui affogare l'urgenza di passioni gigantesche, sconfitte ciclopiche, fughe indimenticabili. ogni bottiglia, fino al fondo. non resti goccia o rimpianto, non resti. l'ultimo secondo esploderà in un infinito di millesimi, possente ruggente respiro finale aria di pineta lussureggiante il verde il rossodi una conclusapienaciclopicaunica fugapermulattieresucrinalidimooonntagnaa laletteramancantel'ωconclusivo
Morirò in piedi, come ogni uomo dabbene. O non morirò, come ogni sogno enorme.
Fine dell'anno
Né la minuzia simbolica
di sostituire un tre con un due
né quella metafora inutile
che convoca un attimo che muore e un altro che sorge
né il compimento di un processo astronomico
sconcertano e scavano
l’altopiano di questa notte
e ci obbligano ad attendere
i dodici e irreparabili rintocchi.
I brahmani e il leone
In un villaggio vivevano quattro brahmani, che erano amici. Tre di loro avevano raggiunto il limite di quanto agli uomini è dato conoscere, ma mancava loro il buonsenso. Il quarto aveva buonsenso, ma disdegnava la dottrina.
Pensiero espresso
C'è, nel sentire comune, una bizzarra e ingiustificabile confusione fra due questioni che sono solo parenti lontani: la libertà di pensiero e la libertà di espressione.
I gatti
I fervidi innamorati e i dotti austeri amano ugualmente, nella loro stagione matura, i gatti forti e miti, orgoglio della casa, che come loro sono freddolosi e come loro sedentari.
Amici della scienza e della voluttà, cercano essi il silenzio e l'orrore delle tenebre; l'Erebo li avrebbe adottati per suoi funerei corsieri, se potessero flettere la loro fierezza al servaggio.
Assumono, mentre pensano, i nobili atteggiamenti delle grandi sfingi stese in fondo alle solitudini, che sembrano addormentarsi in un sogno senza fine.
Le loro reni feconde sono piene di scintille magiche, e aromi d'oro, come una fine rena, stellano vagamente le loro misteche pupille.
750.000 anni fa… l’amore
Essere minori
Mi sono iscritto a una lobby. Fatelo anche voi, è istruttivo.
Oppure diventate ebrei. O anche gay, terroni, profe$$oroni, zingari, handicappati, radical chic, nekri, poveri, pazzi, mussulmani, buonisti.
Non per sempre, non è necessario.
Diventatelo anche solo per qualche giorno all'anno, un paio di settimane, toh.










