Servono ricordi giganteschi, amori ciclopici,
passioni mastodontiche, desideri, sconfitte,
fughe su mulattiere di montagna,
enormi sogni e incubi colorati,
ambizioni prometeiche, sfida alla ὕβρις di tutti gli dei.

Servono sorrisi, soprattutto, e piccoli gesti potenti e spavaldi,
menzogne indispensabili e sangue pulsante,
vita vera, vita piena, polmoni mai sazi di respiro,
bulimia infinita e sete perpetua, ogni fontana una sosta,
ogni curva del viottolo una storia, ogni storia tutte le storie.

Ogni storia la più perfetta delle storie, di lineare circolarità, sezione aurea dell'uroboro addormentato.
ogni storia un romanzo, un biblico accavallarsi di simboli, segni sghembi sulla tavoletta di argilla corrosa dalla nebbia sfumante dei piccoli ricordi senili, ogni momento un banchetto prelibato in cui affogare l'urgenza di passioni gigantesche, sconfitte ciclopiche, fughe indimenticabili. ogni bottiglia, fino al fondo. non resti goccia o rimpianto, non resti. l'ultimo secondo esploderà in un infinito di millesimi, possente ruggente respiro finale aria di pineta lussureggiante il verde il rossodi una conclusapienaciclopicaunica fugapermulattieresucrinalidimooonntagnaa laletteramancantel'ωconclusivo

Morirò in piedi, come ogni uomo dabbene. O non morirò, come ogni sogno enorme.


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