I fervidi innamorati e i dotti austeri amano ugualmente, nella loro stagione matura, i gatti forti e miti, orgoglio della casa, che come loro sono freddolosi e come loro sedentari.
Amici della scienza e della voluttà, cercano essi il silenzio e l'orrore delle tenebre; l'Erebo li avrebbe adottati per suoi funerei corsieri, se potessero flettere la loro fierezza al servaggio.
Assumono, mentre pensano, i nobili atteggiamenti delle grandi sfingi stese in fondo alle solitudini, che sembrano addormentarsi in un sogno senza fine.
Le loro reni feconde sono piene di scintille magiche, e aromi d'oro, come una fine rena, stellano vagamente le loro misteche pupille.
I gatti

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