«Odisseo errava un giorno a caccia ai piedi delle montagne di Delfo quando incontrò sul suo cammino due vergini che si tenevano per mano; una aveva capelli di violette, occhi trasparenti e labbra tumide, e gli disse: “Io sono la Virtù”; l’altra che aveva deboli palpebre, mani delicate e teneri seni, gli disse: “Io sono la Voluttà”.

Ahora me dejen tranquilo.
Ahora se acostumbren sin mí.

Yo voy a cerrar los ojos

Y sólo quiero cinco cosas,
cinco raices preferidas.

Mio padre usava dire:
«Il tipo superiore non farà visite lunghe,
né si avrà bisogno di indicargli la tomba di Longfellow
o i fiori in vetro a Harvard.

Ascolta il silenzio di una sedia,
diceva, e il battito dell’ora
che sospinge il niente verso il niente.
Negli occhi del cane segui le ombre
del dubbio e i lampi del ricordo.
Decifra le frasi che il vento
scrive sulla sabbia
e le lettere d’aria che gli uccelli
tracciano in volo.
Nel suono della risacca
senti le voci che abitano la luna.

Un po’ più oltre, diceva, è il giardino
segreto dell’invisibile.

Antonio Prete

 

Non sono più silenziosi gli specchi
né più furtiva l’alba avventuriera;
sei, sotto la luna, quella pantera
che a noi ci è dato percepire da lontano.