Ulisse sa il mortale potere delle sirene. E sa della meraviglia del canto vibrato, che conduce alla follia.
Rende sordi i marinai con della cera per poter godere, lui solo, i dolci e liquidi andamenti armonici; senza poterli narrare o spiegare, che indicibile è la bellezza stupefacente di quei suoni.

Vizioso lui, che nulla si nega.
I marinai, invece, accettano il silenzio delle orecchie cerate, rinunciando all'unica occasione per avvicinarsi all'inconoscibile, negandosi la mistica esperienza, per fedeltà al remo e alla cima e per amor della vela e dell'onda.
Sordi per scelta, non avranno alcuna ricompensa.

Marinaio: se, potendo conoscerlo, hai rinunciato al canto delle sirene assordandoti, nessun altro suono ti è dovuto e solo silenzio potrai avere.


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