nicola de rosaLa morte, immobile, piatta, bianca
Ruba le parole dalle labbra tirate
Ruba il sangue e scolora la pelle

André Pieyre de Mandiargues
Conta solo lui
Il guizzo dietro le fessure che sono gli occhi
La parola ripresa e riconquistata
Tre femmine immorali, con il punto interrogativo, cazzo!
Tre femmine immorali?
Les Héroïnes du mal

 

Cosa c’è, cosa c’è che ti fa consumare gli ultimi respiri su un punto di domanda, sulla scena di un film, su un francese che qui, ora, conosciamo solo io e te? Speri davvero che servirà a qualcosa, chiarire e ribadire quel punto di domanda? Stai parlando a te stesso, lo so, maledetto. Sai che finché avrai chiara quella domanda nulla potrà la bestia immobile bianca piatta.

 

Ti ricordi di quella ragazza? Certo che te ne ricordi. Quant’era bella, lo ricordi. La beauté de l’âne, certo. Maledetti francesi. Sempre loro. Sorridi malizioso, quando si parla di parole francesi.

La ricordi, Daniela. «Non sta bene» sussurri. Quanto avrà, quella ragazza? Decenni, decenni come secoli. Io e te lo sappiamo che ha solo i suoi vent’anni scarsi, Isabella. Isabella di Morra. «L’ho tradotto io». Lo so, stai parlando ancora a te stesso. Le Sang de l’agneau. Tre donne immorali?

La memoria confonde e da’ l’oblio
chi era Nausicaa, e dove le sirene?
La via del mare segna false rotte,
ingannevole in mare ogni tracciato,
solo leggende perse nella notte
perenne di chi un giorno mi ha cantato
donandomi però un’eterna vita
racchiusa in versi, in ritmi, in una rima,
dandomi ancora la gioia infinita
di entrare in porti sconosciuti prima

Perso in versi, in ritmi, in una parola francese, ancora la gioia infinita di avere qualcosa da dire e la forza di dirlo. Cos’altro conta? Il vino, forse. Non al denaro non all'amore né al cielo. Restano le parole, i fotogrammi di una sera polverosa, i fari nella notte, la neve di Terranova, il violino d Jones infranto. Il cinema, la poesia, il teatro, gli amici, le risate, la musica.

E neppure un rimpianto.

Andrò a Parigi, te l’ho detto.

A salutare André Pieyre de Mandiargues.

Ci sarai anche tu, ovviamente.

E nessun altro, ovviamente.

Gli ultimi due stronzi persi fra i sentieri contorti del Père-Lachaise, fra ossa bianche di poeti, di massoni, di musicisti e di belli, bellissimi. La beauté de l’âne, ovviamente.

Siamo due asini, Nicò.
Due dannati asini macilenti.
Bellissimi, altro che cazzi.


Comments powered by CComment

Leggi anche...

  • Il gatto di Borges

     

    Non sono più silenziosi gli specchi
    né più furtiva l’alba avventuriera;
    sei, sotto la luna, quella pantera
    che a noi ci è dato percepire da lontano.

  • Ascolta il silenzio di una sedia

    Ascolta il silenzio di una sedia,
    diceva, e il battito dell’ora
    che sospinge il niente verso il niente.
    Negli occhi del cane segui le ombre
    del dubbio e i lampi del ricordo.
    Decifra le frasi che il ve...

  • Pido silencio

    Ahora me dejen tranquilo.
    Ahora se acostumbren sin mí.

    Yo voy a cerrar los ojos

    Y sólo quiero cinco cosas,
    cinco raices preferidas.

  • Il lungo addio [1]

    Cosa succede?

    Succede che circa un anno fa ho postato su Facebook il testo di una canzone di Roberto Vecchioni.

  • Strehler e io

    Io Giorgio Strehler un giorno l'ho incontrato.

    Cioè, non letteralmente: nel senso che andavamo nella stessa direzione, lui pochi passi più avanti.

This website runs on green hosting - verified by thegreenwebfoundation.org