Il signor Baxter era un avido lettore di romanzi polizieschi, così quando decise di uccidere lo zio sapeva di non potersi concedere alcun errore.
Be', almeno una piccola falsa traccia, molto semplice avrebbe dovuto concedersela. Avrebbe dovuto portar via tutto il denaro contante dalla casa dello zio. Se non avesse preso questa precauzione, sarebbe stato un sospettato ideale, in quanto era il solo erede.
Prese in esame con cura anche i piccoli dettagli, nella certezza di non poter commettere alcun errore. Scelse meticolosamente la notte e l'ora. Il piede di porco1 aprì la finestra con facilità e senza far rumore. La porta che dava sulla camera da letto era socchiusa, ma poiché non si sentiva alcun rumore decise che per prima cosa avrebbe provveduto al furto. Sapeva dove suo zio teneva il contante, ma doveva dare l'impressione che per trovarlo avessero messo tutto a soqquadro. Si mosse in silenzio... Due ore dopo, tornato a casa, si svestì in tutta fretta e andò a letto. Non era possibile che la polizia venisse a sapere del delitto prima del mattino seguente.
Qualcuno bussò. Di già? Si costrinse alla calma, andò alla porta e aprì. Lo sceriffo e un vicesceriffo entrarono d'autorità.
Walter Baxter? Abbiamo un mandato d'arresto. Vestitevi e venite con noi!
Un mandato d'arresto? Per cosa?
Furto con scasso. Vostro zio vi ha riconosciuto dalla porta della camera da letto; se ne è stato buono finché non ve ne siete andato, poi è venuto alla centrale e ci ha rilasciato una dichiarazione giurata.
Walter Baxter spalancò la bocca. Dopo tutto, un errore l'aveva poi commesso!
Aveva studiato il delitto perfetto ma, preso com'era dal furto, aveva dimenticato di commetterlo.

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