Eravamo io, Totonno il Melonaro, Cosimo dell'INPS, Peppino Capatorta e Gessika del Salone per sig.re "Sciantosamente tua ma non solo".
Totonno, imprenditore di successo (ha un trerrote Apecar Classic refurbished da suo cugino carrozziere, senza assicurazione, e vende meloni e angurie agli incroci) ha esordito sostenendo che in Italia non si può investire: troppe tasse, troppe pastoie burocratiche.
Cosimo, che fa l'usciere e incontra tutte le mattine e tutte le sere Tito Boeri, ha rilevato che Totonno non solo non fa scontrini ma non ha proprio il registratore di cassa e che quindi è meglio se sta zitto. A reggere l'economia del Paese e il suo funzionamento sono i dipendenti della pubblica amministrazione, senza i quali ripiomberemmo tutti quanti nella barbaria in due settimane.
Totonno, piccato, ha risposo che veramente lui non ha manco la partita iva, che per farsi la partita iva ci vogliono due settimane per colpa proprio dei dipendenti della pubblica amministrazione, "che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera e del resto a te nella guardiola dell'INPS non ti ho mai visto, sei sempre al bar. Uno ci prova a essere onesto e a mettersi in regola ma non glielo lasciano fare. Per forza che poi uno evade. Mica perché è un delinquente".
Peppino Capatorta (lo chiamano così perché una volta dei suoi soci hanno provato a impiccarlo ed è rimasto un po' offeso) è intervenuto dicendo che anche nel campo della delinquenza ormai le cose si sono fatte impossibili. Le rapine in banca non valgono più il rischio, le autoradio non le vuole più nessuno, i cellulari c'hanno i blocchi, gli appartamenti c'hanno gli antifurti, per lo spaccio o entri nei giri alti della bamba milanese o sei un pezzente. Ha aggiunto che stava pensando di riconvertirsi in caporale: il caporalato sarà pure illegale ma si guadagna bene e alla fin fine non rischi poi tanto.
Gessika, che si stava facendo le unghie e che aveva sentito solo l'ultimo intervento, si è rollata una canna e ha rincarato: "Non si vive più: una settimana fa mi hanno rubato la bicicletta e ieri sera una catenella d'oro che non è per niente ma c'aveva un valore affettivo che me l'aveva lasciata la buonanima de nonna. I caporali ci vorrebbero, sì. Io sono favorevole al militare obbligatorio, così la smettono di drogarsi e diminuisce pure sta disoccupazione che non c'è lavoro per noi italiani figuriamoci per i clandestini".
A quel punto mi sono alzato e ho detto: "E' venuto il momento di dire basta! Non se ne può più! Fossi io il capo dell'Itaglia vi farei vedere, vi farei! Sei mesi e metto tutti in riga! E ho detto tutto!".
E così sono diventato onorevole.

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