Finché quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento
giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo.
 
Wislawa Szymborska

Come potevano sapere che i loro antenati erano venuti su un mare, come potevano sapere che cosa sono un mare e le sue acque.
Meticci dell'uomo bianco, lo stimarono poco; meticci dell'uomo rosso, gli furono nemici.
Molti di essi non avranno mai udito la parola gaucho, o l'avranno udita come un'ingiuria.
Impararono le vie delle stelle, le usanze del vento e dell'uccello, le profezie delle nubi dell Sud e della luna alonata.

Jordi Bernet

Nel 1989 una piccola casa editrice sconvolse il mondo dei fumetti italiani. Si chiamava Acme ed era stata fondata da Francesco Coniglio e da Silver (quello di Lupo Alberto).

Una grossa gallina occupa l'appartamento; è così grossa che ha già diroccato qualche uscio, nel tentativo di passare da una stanza all'altra. Non che sia molto irrequieta, tuttavia; è una gallina intellettuale, e trascorre quasi tutto il suo tempo a leggere. Infatti è consulente della casa editrice A.; l'editore le spedisce tutti i romanzi che appaiono all'estero, e la gallina li legge, pazientemente, con l'occhio destro, perché non può leggere con tutt'e due allo stesso tempo: quello sinistro rimane chiuso, sotto la bella palpebra grigia vellutata. Di tanto in tanto, la gallina borbotta qualcosa, perché la stampa è troppo piccola per lei; oppure fa clo-clo e sbatte le ali, ma nessuno può dire se lo fa dal piacere o dalla noia. Comunque, quando un libro non le piace, la gallina intellettuale se lo mangia; poi la casa A. manda un ispettore a raccogliere gli altri - che lei lascia sparsi per tutta la casa - e li pubblica. Questo ha dato origine in passato a qualche equivoco: libri che venivano ritrovati dietro un armadio, quando erano già stati pubblicati da un altro editore, con deplorevole successo. Ciò nondimeno, è la gallina più autorevole dell'industria libraria.

Fra i segnali più evidenti e frequenti che identificano il radicalchic e ne definiscono la trama identitaria c'è sicuramente l'esposizione, percentualmente fuori scala e strategicamente posizionata ad altezza d'uomo, di una batteria di costole di volumi Adelphi in libreria, peraltro cromaticamente evidenti, all'osservatore parimenti radicalchic, già alla prima occhiata.

 

Non sono più silenziosi gli specchi
né più furtiva l’alba avventuriera;
sei, sotto la luna, quella pantera
che a noi ci è dato percepire da lontano.