Una risata ci seppellirà
Ieri sera mi era presa la furia di scrivere qualcosa sulla divisione dei toast, sulle pruderie torinesi, sul caldo, sulle prossime esibizioni gladiatorie di miliardari, sulla cotonatura delle bambole, sull'acrimonia con cui una fetta non marginale di brava gente si esercita sulla morte di personaggi pubblici, sulla vita, l'universo e tutto quanto. Niente di meno, com'è ovvio: solo le cose più importanti e più urgenti, su cui io, come chiunque altro, ho originali e interessantissime opinioni e certezze.






