I due Giuseppi
Avevi mai pensato che Ungaretti ha in sé e nel suo nome l'imbarazzante renitenza boema o comunque balcanica?
Piccolo stronzetto ungherese.
Mérhetetlenül ragyogok
Non potevi scriverlo, ti avrebbero riso dietro.
Ma József Attila, poeta di cristallina rudezza, di mani contadine e virile schizofrenia novecentesca, scrisse tanto e bene in ungherese, dando limpidezza e scioltezza ai dannati ceppi ungrofinnici.
Il samoiedo, il vogulo e l'ostiaco; il permiano, con il sirieno e il votiaco; il ceppo del Volga, con il ceremisso e il mordvino; la radice balto-finnica, con il finnico, l'estone e altri dialetti minori; quella lappone...






