A un certo punto della mia vita ho deciso che ero troppo vecchio per Prevert e negli anni successivi ho mantenuto fede alla decisione.

Fino a sabato scorso.

Ho visto su una bancarella delle pulci al Baloon questo "Guanda" e niente, ho investito 1 euro e 50, contro tutte le intenzioni, gli impegni e perfino il pudore.

«Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.»

Non so perchè quella sera....
fossero i mille profumi del banchetto....
irrequietezza della primavera....
un'indefinita pesantezza
mi gravava sul petto,
un vuoto infinito mi sentivo nel cuore....
ero stanco, avvilito, di malumore.
Non so perchè, io non avea mangiato,
e pure sentendomi sazio come un re,
digiuno ero come un mendico, chi sa perchè?
Non avea preso parte
alle allegre risate,
ai discorsi consueti
degli amici gai e lieti;
tutto m'era sembrato sconcio,
tutto m'era parso osceno,
non per un senso di moralità,
che in me non c'è,
e nessuno siera curato di me,
chi sa....

 

Ho contemplato dalla luna, o quasi,
il modesto pianeta che contiene
filosofia, teologia, politica,
pornografia, letteratura, scienze
palesi o arcane. Dentro c’è anche l’uomo,
ed io tra questi. E tutto è molto strano.

la sera che muore è paura e freddo
la notte di amsterdam raccoglie pensieri eretici
e coltellate sulle pietre viscide.

El sueño, autor de representaciones,
en su teatro sobre el viento armado,
sombras suele vestir de bulto bello.

Ombre talvolta veste.